
Attualmente il servizio è presente in diverse province italiane, tra cui Milano, Roma, Torino, Parma e Bari.
L'iniziativa ha avuto anche un notevole riscontro mediatico, tra le varie testate giornalistiche se ne è occupata anche Mediaset con un servizio su Italia 1 e Repubblica con un corposo articolo sull'inserto Salute (Giugno 2008).
Come funziona Diet to go
Il pacchetto minimo dura 2 settimane, week end escluso (per un totale di 10 giorni). Ogni giorno, dal lunedì al venerdì, viene recapitata una borsa termica contenente colazione, pranzo, cena e uno spuntino.
Il pranzo può essere mangiato anche fuori casa perché può essere consumato freddo o a temperatura ambiente.
La cena si può scaldare in padella, nel forno tradizionale o in quello a microonde (il contenitore è adatto per tale tipo di forno).
Per gestire l'alimentazione nel week end vengono forniti dei semplici consigli che consentono di togliersi anche qualche sfizio (per esempio la pizza), senza per questo vanificare i risultati raggiunti. Questa "pausa" è psicologicamente e fisiologicamente importante, perché consente di rilassarsi ed evita la diminuzione del metabolismo dovuta a una dieta protratta per un tempo troppo lungo. Inoltre il cliente viene resposabilizzato, e inizia ad imparare a gestirsi da solo, cosa che dovrà continuare a fare una volta concluso il programma.
Insieme al pacchetto viene fornito un ricettario, elaborato da Andrea Tibaldi, con 70 ricette e una parte introduttiva che insegna a cucinare in modo appetibile, saziante e ipocalorico.
La dieta
I piani alimentari di Diet to go sono costruiti seguendo le più recenti indicazioni per una corretta alimentazione, il rapporto Eurodiet, le linee guida americane del 2005 e il rapporto congiunto WHO/FAO del 2002.
Il menù è differenziato in base al sesso: 1200 kcal per le donne e 1500 per gli uomini. Tali valori calorici standard sono un ottimo compromesso poiché garantiscono il dimagrimento pur non essendo eccessivamente restrittivi.
Il lavoro di costruzione dei menù per Diet to go è stato oggetto della discussione della tesi di laurea in biologia della nutrizione di Andrea Tibaldi, presso l'università di Camerino, a riprova della validità e della efficacia del nostro metodo.
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